venerdì 27 luglio 2012

OLIMPIADI AL VIA STASERA!

I soldati ballano al ritmo di «We found love» di Rihanna. Sorrisi e facce arrossate dal sole. A Stratford, all'ingresso del parco olimpico, a meno di 24 ore dalla cerimonia di apertura, si vedono solo divise:militari e della polizia. Neppure l'ombra delle guardie private che la compagnia G4S avrebbe dovuto addestrare per i Giochi. All'ingresso, davanti ai metal detector, non ci sono code. Sarà anche per questo che i soldati, tutti giovanissimi, si permettono qualche distrazione. Oggi la situazione sarà ben diversa. A pochi passi c'è l'imponente stadio olimpico che stasera si accenderà con le mille coreografie preparate dal regista Danny Boyle. Ieri sera c'erano ancora biglietti disponibili, ma solo per chi era pronto a sborsare dai 2000 ai 2.500 euro. «Non ci aspettiamo posti vuoti. Ma se avanzeranno dei biglietti li regaleremo alle truppe o ai bambini di qualche associazione», ha fatto sapere Locog, il comitato organizzatore. Le uniche code (oltre a quelle nel traffico impazzito della città) si formano davanti alla biglietteria. Un ragazzo ha una pettorina con la scritta «queue management». Addetto alla regolamentazione della fila. Si sa, gli inglesi sono precisi anche in questo. La gente si sventola per il caldo e sbuffa. Ma tutti attendono composti. Fuori dai cancelli i visitatori (che ancora non possono entrare nel villaggio) si accontentano della vista sul parco olimpico dal terzo piano dei grandi magazzini John Lewis. Dove nel pomeriggio scoppia un piccolo incendio. Nulla di grave, ma il centro commerciale di Westfield, il più grande d'Europa, viene in parte evacuato. Attorno allo stadio c'è un gran fermento. Gli ultimi preparativi prima del via di stasera. I trattori trasportano zolle di erba e fiori e centinaia di spighe di grano. Servono per creare la scena da campagna inglese voluta da Boyle. Gli organizzatori ieri si sono decisi a diffondere un video di 30 secondi girato alle prove di tre giorni fa. Si vedono bambini che saltano all'impazzata sui lettoni d'ospedale e le infermiere dell'Nhs (il servizio sanitario nazionale, un vanto per il governo) che fanno il girotondo, danzatori in costumi bizzarri, coreografie al buio e creature alate in bicicletta. «Questi saranno i Giochi che alzeranno il morale della città, del nostro Paese e del mondo», ha detto con una punta di retorica il primo ministro David Cameron arrivato all'Olympic Park nel primo pomeriggio insieme a Seb Coe, il presidente del comitato organizzatore. «Sono tempi di difficoltà economiche per la nazione, lo sanno tutti. Ma guardate cosa siamo stati capaci di realizzare, nonostante i problemi. Guardate questo straordinario parco olimpico, costruito dal nulla in sette anni», ha proseguito Cameron. Che non ha mancato di rispondere piccato alle critiche di Mitt Romney. Il candidato repubblicano alla Casa Bianca, in un'intervista alla Nbc, si era detto perplesso per i flop sulla sicurezza (è dovuto intervenire l'esercito per rimpiazzare le guardie private mancanti) e sui trasporti, visto che uno sciopero degli addetti all'immigrazione negli aeroporti era in programma proprio per ieri (e poi è stato cancellato). Il premier non ha gradito: «I Giochi si tengono in una grande città, non in mezzo al nulla», ha osservato con sarcasmo, riferendosi ovviamente alle Olimpiadi di Salt Lake City, organizzate guarda caso da Romney. Ma la tensione della vigilia si è stemperata quando i due si sono incontrati faccia a faccia per un'ora a Downing Street. Pare siano andati d'accordo, anche se in passato Cameron ha sempre espresso la sua stima per Barack Obama. E sembra che Romney abbia convenientemente cambiato idea: «Mi aspetto un'Olimpiade di grande successo», ha commentato dopo il meeting. «Da quello che ho visto finora c'è grande immaginazione e tantissima organizzazione». Cameron ha poi accolto la torcia olimpica al numero 10. «Un momento di orgoglio nazionale», lo ha definito. Il fuoco sacro dei Giochi ha viaggiato tra Westminster e Buckingham Palace, con un tedoforo d'eccezione, il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, per poi arrivare alla fine della sua corsa ad Hyde Park, accolto da migliaia di persone. Oggi finalmente comparirà nel calderone dello stadio. Ma chi sarà l'ultimo tedoforo? È l'unico segreto che gli organizzatori sono riusciti a non svelare. I bookmaker però puntano su Sir Roger Bannister, 83 anni, il primo uomo al mondo che nel 1954 è riuscito a correre un miglio, circa 1.600 metri, in meno di quattro minuti. Ha vinto un campionato del mondo, ma mai una medaglia olimpica. Questa potrebbe essere la sua occasione per assaggiare la gloria dei Giochi. Gli altri possibili papabili sono David Beckham, grande escluso del team Gb, il giovane tuffatore Tom Daley, la leggenda della canoa Sir Steve Redgrave (cinque ori olimpici) e il ciclista Bradley Wiggins, fresco vincitore del Tour de France. Stasera un miliardo di sguardi, in tutto il mondo, saranno puntati sul fortunato che darà ufficialmente il via alla XXX Olimpiade.

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