lunedì 16 luglio 2012
TOUR DE FRANCE: OLTRE 30 FORATURE NELLA TAPPA DI IERI.PERCHE? UN DFICENTE HA GETTATO DEI CHIODI IN STRADA
In un Tour che sembra congelato nelle posizioni di vertice, una mano per ora ignota ha pensato di creare emozione spargendo con criminale leggerezza chiodi sul percorso. Neanche questo è servito però a cambiare il destino della 14/a tappa, che ha visto vincere con merito lo spagnolo Luis Luis Leon Sanchez e Bradley Wiggins mantenere saldamente il comando della classifica. Superate le Alpi senza affanni, a quanto si è visto la maglia gialla potrebbe non dover temere granchè neanche dai Pirenei, il cui primo assaggio si è avuto oggi. Secondo un copione non nuovo in questa edizione del Tour, la frazione è stata segnata dalla fuga di un gruppetto di corridori, all'inizio undici, che hanno accumulato un enorme vantaggio mentre i migliori hanno mantenuto una andatura tranquilla. Le condizioni meteo, con lieve pioggia a tratti e asfalto umido, non hanno favorito le imprese. La corsa si è accesa, in tutti i sensi, sul Mur de Peguere, ad una quarantina di chilometri dal traguardo. Una salita molto ripida e stretta nell'ultimo tratto che il Tour affrontava per la prima volta. Il francese Sandy Cesar ha cercato di staccare i compagni di fuga, tra i quali lo stesso Sanchez, Peter Sagan e Philippe Gilbert, ma dopo aver conquistato il gpm non ha retto alla lunga discesa, ed è stato raggiunto dagli altri. Proprio dopo il passaggio dei primi, nel quarto d'ora circa d'attesa per l'arrivo del gruppo maglia gialla, qualcuno ha gettato sull'asfalto decine di chiodi. Cadel Evans, che sul muro finale della salita aveva cercato inutilmente di sorprendere Wiggins, è stato tra i primi a restare vittima di una foratura. Mentre il gruppo maglia gialla era già lanciato in discesa, l'australiano ha cercato di "rubare" la ruota al primo gregario arrivato sul posto, ma anche quello aveva bucato. Dopo un bel po' è giunta l'ammiraglia, attardata come le altre auto sulla strada strettissima, con la ruota nuova, ma dopo pochi minuti un'altra foratura lo ha fermato, portando a quasi due minuti il suo ritardo. Che qualcosa di strano fosse accaduto è apparso chiaro quando, uno dopo l'altro, almeno venti corridori hanno dovuto cambiare ruota. "Qualcuno ha gettato dei chiodi da tappezziere sul tracciato, un gesto assurdo e pericolosissimo - ha spiegato poi il direttore di corsa, Christian Prudhomme - Anche molte moto della organizzazione avevano vari chiodi piantati negli pneumatici". Nel frattempo, nel gruppetto dei primi Sanchez ha approfittato di un momento di distrazione di Peter Sagan, molto attivo e sempre più leader della classifica a punti, per involarsi da solo verso il traguardo e conquistare il suo quarto successo al Tiur. Lo slovacco ha vinto la volata per il secondo posto. Il gruppo, data la particolare situazione, ha rallentato ancora l'andatura per consentire a Evans di rientrare ed è giunto al traguardo con oltre 18 minuti sul vincitore. Domani la 15/a tappa, la Samatan-Pau, di 158,5 km, presenta un tracciato molto frastagliato ma non sembra consentire attacchi particolari. Wiggins può dormire tranquillo, dato che a quanto si è visto "schiodarlo" dalla posizione di leader è davvero difficile.
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